Overview

Con il Covid-19 il retail ha chiuso le porte. Il virus ci ha indotto a modificare totalmente i nostri comportamenti sociali e di fermare l’economia mondiale. Oggi, come consumatori, abbiamo adottato un modello di consumo e di relazione diverso. Quando torneremo ad uscire dovremmo seguire nuove regole e non sappiamo quando e come potremmo ritornare alla vita di prima. Dal lato dell’offerta le imprese dovranno affrontare una domanda che partirà lentamente e richiederà probabilmente cose diverse.

Le disponibilità finanziarie saranno limitate. In queste poche righe si traccia un prima ipotesi di cosa strategie retail da adottare dopo il Covid-19. Il sistema valoriale del Brand sarà fondamentale per riavvicinare il consumatore. Gli investimenti in comunicazione non potranno essere trascurati. Il prodotto dovrà essere distrnguibile. La distribuzione dovrà essere organizzata per sostenere il Brand e per mantenere i propri consumatori. Ai manager e allo staff in genere sarà richiesta molta specializzazione e competenza.

Argomento

Marketing strategico

Autore

Paolo Brugioni

Azienda

ER spa

Quale retail dopo

il covid-19?

Alcune prime riflessioni.

Credo che nessuno di noi potesse immaginare un fenomeno tale. In poche settimane un virus ha causato decine di morti. Per fermarlo abbiamo congelato le nostre società, bloccando l’economia mondiale. Il nostro modello di vita è cambiato radicalmente.

Viviamo isolati, temiamo gli altri, riteniamo, a ragione, qualunque individuo un potenziale portatore del virus. Oggi ci mancano già le nostre abitudini, gli amici, le uscite all’aperto, la nostra attività ricreativa e sportiva. Ci manca lo shopping, mangiare e bere in compagnia in qualche locale da noi preferito, i viaggi, la socialità in genere a cui eravamo abituati. Tutto per il momento finito e non sappiamo quando ritornerà. ,

Il retail dopo il covid-19

Lo scenario

I primi dati di vendita ci forniscono alcune indicazioni interessanti. Aumentano i consumi di materie prime alimentari. Riscopriamo probabilmente il sapore del pane e della pizza fatta in casa, i dolci appena sfornati. Non desistiamo da richiedere al nostro locale di fiducia di consegnarci a casa del buon gelato, dei dolci, prodotti locali e prodotti che soddisfino il nostro palato. Li gradiamo ugualmente anche se a casa.

Non possiamo neppure uscire per le nostre attività sportive e quindi anche i più diffidenti si avvicinano alla tecnologia ed iniziano ad esercitarsi in compagnia di qualche istruttore che impartisce comandi attraverso qualche App.

Abbiamo scoperto che si possono fare delle riunioni o si può incontrare qualche cliente con le video conferenze e ci siamo connessi con applicativi diversi.

Questo modello di vita ci accompagnerà ancora per diverso tempo e se osserviamo cosa sta succedendo in Cina ci rendiamo conto che anche quando riprenderemo ad uscire ci dovremmo attenere a regole che implicheranno comportamenti nuovi, nuove modalità di vivere la nostra socialità ed il nostro consumo.

Saranno probabilmente diversi anche i luoghi che riterremo sicuri, in cui vorremo fare shopping o consumare con qualche amico una qualche bevanda.

L’offerta

Passando ad analizzare il lato dell’offerta possiamo ipotizzare che dopo un periodo così lungo delle attività seguirà una ripresa lenta e difficile. Questo fatto complicherà ancora di più il percorso delle aziende che riprenderanno la loro attività.

Le aziende saranno costrette ad adottare un modello di gestione e di sviluppo diverso, sia per rispondere ad una domanda più bassa e che crescerà molto lentamente, sia per gestire in modo accurato costi ed investimenti.

E’ troppo presto per immaginare esattamente quali saranno i prossimi scenari relativi al contesto economico e politico. E’ difficile poi prevedere quali saranno i nuovi trend di consumo e quali nuovi comportamenti caratterizzeranno il consumatore dopo questa guerra.

Tuttavia possiamo condividere il pensiero di chi afferma che la riapertura e il successivo cammino richiederanno alla imprese di dotarsi di modelli di gestione che prevedano una forte attenzione ai costi e agli investimenti.

Per quanto attiene alle strategie retail post Covid-19 possiamo pensare che dovranno essere accelerati alcuni cambiamenti che nel mercato erano già stati progettati. Vediamo in sintesi alcuni cenni su quali potranno essere gli interventi nel retail da adottare dopo per uscire dalla crisi causata dal Covid-19.

Cosa fare?

  1. Rafforzare i valori del Brand che più si avvicinano alle esigenze di oggi e del prossimo futuro quali Sicurezza, Credibilità, Rispetto dell’Ambiente, Attenzione al sociale, Tradizione, Ricerca e Sviluppo.
  2. Comunicare con il consumatore in modo efficace. Sarà necessario tenere alti gli investimenti in comunicazione utilizzando in modo efficiente i nuovi canali.
  3. Focalizzare la propria offerta sul prodotto, non sull’insieme di prodotti, per il quale ci siano degli elementi distintivi che lo rendano riconoscibile, innovativo, competitivo.

Come farlo?

  1. Dotarsi di un modello distributivo che integri in modo efficace i vari canali, codificando tutte le informazioni da e per il consumatore. Un sistema omnicanale che non sia progettato solo per distribuire servizi, ma per misurare ed ottimizzare il valore dell’offerta commerciale e per difendere la propria clientela.
  2. Selezionare una rete fisica fatta di punti di vendita posizionati in contesti commerciali ad alto traffico. Il negozio dovrà essere finalizzato non solo a vendere, ma ad imprimere una forte visibilità al marchio e ai prodotti.
  3. Creare un team di lavoro interdisciplinare, preparato al cambiamento, e dotato degli skill necessari per affrontare le nuove sfide attraverso percorsi di analisi e di formazione. Infine si dovrà puntare più alla qualità che al numero di collaboratori. Questo sarà possibile se saranno adottati nuovi modelli organizzativi  e  tecnologie di supporto che puntino al miglioramento dell’efficienza delle prestazioni.

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