Overview

Nelle prossime settimane anche il retail riprenderà a lavorare. Il contesto sarà molto complesso e i vari operatori dovranno affrontare problematiche di natura diversa. La domanda sarà inizialmente molto bassa. Le difficoltà operativa che dovranno garantire la sicurezza dei lavoratori e dei consumatori fungeranno da inibitori all’acquisto.

Come dopo tutte le grandi depressioni economiche si apriranno nuovi scenari e importanti opportunità di crescita. Il tema è che questa fase dovrà essere affrontata con spirito nuovo.

Le azioni intraprese dalle aziende per uscire dalle crisi precedenti ci forniscono indicazioni importanti sugli ambiti nei quali dovremmo agire per uscirne vincenti. Il problema è cosa fare. Nessuno potrà fornirci consulenze veramente utili. Non ci sono modelli economici che ci possono dare delle soluzioni plug & play. Imprenditori, manager e collaboratori dovranno fare squadra e i leader potrebbero scegliere di consultarsi reciprocamente per trovare prodotti e soluzioni vincenti, sistemi di comunicazione efficace, spazi distributivi profittevoli.

Argomento

Marketing strategico

Autore

Paolo Brugioni

Azienda

ER spa

La ripartenza come opportunità?

Come andare meglio di prima.

Lunedì 4 maggio riaccendiamo i motori! Abbiamo trascorso le ultime settimane tra video call, cercando di mantenere attivi i nostri rapporti, coltivando qualche nuovo progetto. Ora siamo pronti?

Nelle prossime settimane torneremo a lavorare! Siamo pronti? Una cosa è certa, ci sarà da “ballare”.

Il vento soffierà forte e il mare sarà agitato.

Non ci sono modelli economici che possono anticipare come sarà la ripresa. Stiamo vivendo una situazione che nel mondo moderno non si è mai verificata. Tutte le variabili economiche e finanziarie sono oltre la soglia della criticità. Le aziende devono affrontare nuove situazioni produttive, di vendita, con seri problemi di cash-flow Gli ordini lungo tutta la filiera sono crollati.

E i consumatori? Sono a casa, guardano il piccolo schermo cercando evasione pura. C’è un fortissimo bisogno di pensare a qualcosa di diverso, di distrarsi, di sognare il mondo come era prima. Sono tendenzialmente depressi, hanno paura.

E la comunicazione? Gli influencer? I messaggi ci invitano a rimanere a casa. Ci propongono di cogliere le opportunità dei giorni di quarantena per prenderci cura di noi, per imparare a cucinare, a guardare serie tv. Pochi sono gli inviti ad investire sulle nostre skills.

La politica? I leader fanno solo promesse … pensiamo ai trilioni di liquidità che dovrebbero piovere sui vari mercati. Manca la capacità a disegnare scenari economici e produttivi.

Per quanto riguarda i nuovi modelli distributivi non abbiamo informazioni sufficienti per dire quali saranno i cambiamenti significativi, rispetto al periodo ante corona virus.

Alcuni segnali di tendenze ci sono. Il lockdown sta accelerando alcune importanti innovazioni che prima procedevano lentamente. Si stanno impostando sistemi che ora sono consumatori centrici. Proposte personalizzate, servizi di prenotazione e di delivery, calendari ed eventi di vendita. Responsabilità sociale dei brand con interventi diretti sul locale e sulla community, che fanno presagire una revisione delle filiere produttive con impatto sui modelli di globalizzazione.

Analizzando le case history del periodo post crisi del ’29 e quelle del periodo post bellico delle indicazioni le possiamo individuare.

Innovare: pensare a nuovi progetti, sognare nuove soluzioni.

Fare squadra: tutte le risorse aziendali devono contribuire al Brand. La parola d’ordine e Appartenenza.

In questo periodo di quarantena alterniamo vari stati d’animo, momenti di relax dedicandoci a noi stessi, fasi di sconforto e demotivazione data dall’incertezza di quando e di come sarà il dopo.

Ci sono però momenti di vero entusiasmo generati soprattutto dal fatto che le crisi tendono ad azzerare tutto o quasi e sono il momento in cui ci si dovrà spendere per fare cose nuove o per farle in modo diverso.

Come possiamo però applicare al nostro business soluzioni che ci possano fare uscire dalla crisi in modo vincente? Confrontandoci. Condividiamo ipotesi, idee, pensieri con chi stimiamo, con amici, manager o imprenditori che abbiano ancora energia da spendere. Ascoltiamo le idee di giovani ricercatori o di studenti che sappiano dare una chiave di lettura diversa dalla nostra.

In questi ultimi due giorni ho seguito le presentazioni su possibili soluzioni retail post Covid degli studenti del master in marketing e retail management del Cuoa di Vicenza. Sono state una fonte importantissima di analisi, idee, piani di azione. Mi confronto spesso con amici che abbiano vissuto esperienze internazionali, maturate in contesti diversi. Ci scambiamo idee.

Non è il momento di ricevere consulenze, di raccogliere certezze che ora non ci sono. Credo che in questo momento sia importante analizzare, ascoltare, pensare. E per fare questo, un amico mi propone di organizzare dei momenti di confronto strutturati. Invito quindi tutti coloro che hanno voglia di raccontare a cosa stanno pensando e che vogliono condividerlo di scrivermi. Potremmo mettere insieme un gruppo di confronto dal quale usciranno certamente stimoli interessanti. Se vi va scrivetemi: paolo.brugioni@erspa.com.